Le etichette: anche l’occhio vuole la sua parte

Probabilmente non avete mai pensato all’etichetta di una bottiglia che siete in procinto di stappare: la vedete così liscia ed aderente alle curve del vetro, così difficile da staccare con le sole dita, così pulita e simmetrica rispetto alla sagoma dell’oggetto e la guardate solo per leggerla, per capire che vino è, dove è stato prodotto: non vi chiedete nulla su quell’etichetta finché la trovate incollata esattamente come vi aspettate.
Se invece si presentasse un’arricciamento, una macchia, un’imperfezione, è probabile che decidereste di scegliere un’altra bottiglia o addirittura un’altra marca.

Un piccolo esempio di come i dettagli siano importanti e rappresentino dei criteri più o meno inconsci per prendere decisioni su un acquisto.

Allora vediamo… cosa c’è dietro al processo di etichettatura di una bottiglia?
Molto spesso questi prodotti, una volta sigillati, vengono lavati, sia per scopi di igienizzazione che di semplice pulizia estetica.
Prima dell’etichettatura è necessario quindi asciugare perfettamente gli oggetti, così da permettere una completa aderenza dell’etichetta sul vetro ed una buona tenuta della stessa anche nei tempi successivi.
Inoltre, una buona asciugatura, elimina tracce come aloni derivanti da gocce o rigoli di acqua, donando a questi oggetti caratteristiche estetiche importanti per la vendita.

Per questo cliente produttore di spumante, Apply ha ideato e realizzato una linea di asciugatura con Master Blower 950 e lame d’aria. Vediamo le caratteristiche tecniche:

  • 1000 bottiglie/ora
  • Master Blower 950   – 5,5 Kw
  • Filtro standard
  • Quadro elettrico ed inverter per modulare l qualità dell’asciugatura
  • 4 lame d’aria in Acciaio Inox AISI 304; dimensioni 800 mm; laminatura 1,5 mm

 

 

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